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Gli anziani al centro dell’attenzione della comunità

Festa alla Casa di Riposo di Mortegliano

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Mortegliano_1

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Sabato 5 luglio, nel magnifico parco dell’Istituto Assistenziale “Italia Rovere Bianchi” di Mortegliano (UD), si è tenuta una vera festa popolare, gestita da Cooperativa sociale Ambra, con la collaborazione fattiva di decine di volontari, della Sezione Alpini di Mortegliano e con la partecipazione del sindaco e della vice sindaco della città.
Festa, animazione, giochi e musica, incontro di familiari e cittadini e occasione per confermare l’impegno a favore della continuità della ricerca di qualificazione ulteriore dei servizi, sia da parte dei responsabili della cooperativa, che dell’Amministrazione Comunale.
Il sindaco Alberto Comand, la vice sindaco Michela Paoliti, il presidente di Coop Ambra Roberto Mainardi e il coordinatore dei servizi Filippo Ramon hanno salutato un anno trascorso all’insegna della ricerca costante della relazione, dell’attenzione e del coinvolgimento sia delle persone ospiti che delle famiglie e del territorio, non nascondendo le difficoltà, ma valorizzando la costante volontà di migliorare.
Sono stati ricordati alcuni aspetti fondamentali, quali l’apertura del Centro Diurno Alzheymer e l’avvio della collaborazione con l’Università di Udine nel campo dello sviluppo di qualità delle prestazione infermieristiche per anziani, oltre allo sviluppo della personalizzazione dei progetti assistenziali.
Dopo lo squisito pranzo organizzato dagli Alpini, al quale hanno partecipato oltre 230 persone, si è proceduto con giochi, balli e lotteria con i premi offerti da alcuni negozianti della città.
Una bella giornata per tutta la comunità di Mortegliano e per gli anziani ospiti dell’istituto, che hanno avuto la possibilità di vivere momenti sereni in compagnia.

Locandina_5luglio_Festa d'estate

A scuola per un giorno

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villa anna a scuola

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villa anna rosa a scuola

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a scuola per un giorno

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In occasione del Natale, gli ospiti della Casa di Riposo Villa Anna Rosa di Cadelbosco Sopra (RE) si sono recati in visita alle classi prime della scuola primaria locale. Al termine di questa piacevole esperienza, Antonia Cumar, ospite del servizio da alcuni anni, ci ha regalato alcuni pensieri che vogliamo condividere con voi.

Mi chiamo Antonia e ho 88 anni.
Vivo da tre anni presso la casa di riposo Villa Anna Rosa insieme a tanti altri ospiti anziani come me e al personale che ci segue e ci aiuta.
Tra questi c’è Monica, l’educatrice con cui leggiamo i giornali, facciamo giochi da tavolo e altre attività per tenerci “in forma”.
Durante l’anno Monica organizza alcuni momenti in compagnia dei bambini delle scuole materne locali, che vengono a farci visita. Insieme svolgiamo piccoli lavoretti ed è molto bello vedere tanti bambini intorno a noi.

Qualche giorno fa Monica ci ha comunicato che, in occasione del Natale, ci avrebbe portati in visita alla Scuola Elementare (che adesso si chiama Scuola Primaria, come dice mia figlia).
Mi sono un po’ preoccupata: gli anni sono tanti, io soffro il freddo e temevo che anche nella scuola ci sarebbe stato freddo. Magari mi ammalo, ho pensato.
Poi ho parlato un po’ con lei e con mia figlia, che è un’insegnante, e mi sono lasciata convincere. Ero anche curiosa: tornare a scuola per un giorno…alla mia età!

E il grande giorno è arrivato, mi sono vestita a prova di freddo e siamo saliti sul pullmino. Dovevamo essere in 6 o 7, ma poi la curiosità ha vinto anche i più timorosi e siamo partiti in 8 oltre a Monica, il nostro Lucio e mia figlia. Ci aspettavano le classi prime.
Ma prima ancora, all’arrivo, ci aspettava il personale scolastico (le “bidelle”, come si chiamavano allora). Una bella accoglienza fatta di grandi sorrisi, una stretta di mano, e tanta cortesia mi ha fatto sentire quasi come un personaggio importante.

Ed ecco che siamo andati ognuno nella classe che ci aspettava. Quanti bambini! Io sono entrata in una classe con Bruna e con mia figlia Eleonora che fa la maestra, qualche bambino l’ha riconosciuta e salutata con grandi sorrisi e questo mi ha reso molto contenta. C’era un po’ di confusione, ma l’ambiente era caldo e, sedute, siamo state bene.
I bambini ci hanno salutato e fatto delle domande su come veniva festeggiato il Natale quando eravamo bambine noi. Ogni tanto mi distraevo; c’era un bambino in primo banco che era tutto sorrisi e curiosità, soprattutto perché vedeva che non ero giovane come lui e voleva sapere quanti anni avessi.

Poi abbiamo preparato insieme i balocchi per il loro grande albero di natale. Quanti gomitoli son scappati per terra da quelle manine mentre io cercavo di aiutare qualche bimbo! Ho pensato che almeno loro sono due per banco così si danno una mano, mentre noi a scuola eravamo da soli…quante diversità. Per esempio, l’insegnante oggi usa solo la voce per calmare la confusione, il nostro maestro invece utilizzava altri metodi, anche un po’ dolorosi! Quanti ricordi di scuola…

Infine è entrata Monica e ci ha detto che il pullmino era già fuori ad aspettarci: “Forza, andiamo, si torna a casa”. E di nuovo grandi saluti e sorrisi e tanto calore, e io che avevo avuto paura di prendermi un malanno! Il freddo, se c’era, in realtà non l’ho sentito. Quello che mi ha scaldato è stato il calore e il sorriso di tutti quei bambini pieni di vita.

Antonia Cumar